Verifiche conformemente alle leggi sui mercati finanziari (audit prudenziale)

Nella seguente rubrica trovate le principali informazioni per le verifiche secondo le leggi sui mercati finanziari:



Tipi di abilitazione

Quali sono i tipi di abilitazione che autorizzano a eseguire verifiche conformemente alle leggi sui mercati finanziari?

Ai sensi dell’articolo 11a OSRev, l’ASR rilascia quattro tipi di abilitazione a imprese di revisione sotto sorveglianza statale e ad auditor responsabili per eseguire verifiche conformemente alle leggi sui mercati finanziari. Si tratta delle abilitazioni ad eseguire la verifica:

  • di banche, infrastrutture del mercato finanziario, commercianti di valori mobiliari e centrali d’emissione di obbligazioni fondiarie (art. 11a cpv. 1 lett. a OSRev);
  • di imprese di assicurazione (art. 11a cpv. 1 lett. b OSRev);
  • di direzioni dei fondi, fondi di investimento, SICAV, società in accomandita per investimenti collettivi di capitale, SICAF, gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale e rappresentanti di investimenti collettivi di capitale esteri (art. 11a cpv. 1 lett. c OSRev);
  • degli intermediari finanziari direttamente sottoposti alla FINMA (art. 11a cpv. 1 lett. d OSRev).

L’abilitazione alla verifica di intermediari finanziari affiliati a un organismo di autodisciplina (OAD) secondo LRD è rilasciata dagli stessi OAD (compreso l’OAD FSA/FSN per gli auditor che si occupano della verifica di avvocati e notai). Pertanto l’ASR non è competente né per il rilascio dell’abilitazione né per la sorveglianza su tali società di audit (art. 11a cpv. 2 OSRev).

Data di pubblicazione: 3 gennaio 2015

Facoltà conferite dall’abilitazione

Quali facoltà conferisce un’abilitazione a eseguire verifiche conformemente alle leggi sui mercati finanziari (audit prudenziale)?

Un’abilitazione conformemente alle leggi sui mercati finanziari autorizza una società di audit o un auditor responsabile a eseguire un audit prudenziale unicamente nell’ambito di vigilanza (art. 11a cpv. 1 lett. a-d OSRev) per il quale è titolare dell’abilitazione (art. 12 cpv. 2bis OSRev). È prevista un’unica eccezione, in virtù della quale una società di audit o un auditor responsabile titolare di un’abilitazione ai sensi dell’articolo 11a lettere a-c OSRev è autorizzata/o anche, nel quadro della verifica per cui dispone dell’abilitazione, a controllare che vengano osservate le disposizioni della LRD. Tuttavia questa eccezione non si applica ai casi in cui la società di audit (o l’auditor responsabile) intenda effettuare unicamente una verifica ai sensi della LRD.

D’altro canto, un’abilitazione conformemente alle leggi sui mercati finanziari non autorizza, di per sé, il relativo titolare a svolgere revisioni dei conti. Tuttavia, un’abilitazione per la sola revisione contabile è sufficiente anche se la società sottoposta a verifica è un istituto finanziario sottoposto alla FINMA ai sensi delle leggi sui mercati finanziari.

Data di pubblicazione: 3 gennaio 2015

Condizioni di abilitazione

Quali condizioni occorrono soddisfare perché l’ASR rilasci un’abilitazione a eseguire verifiche conformemente alle leggi sui mercati finanziari?

A far data dal 1° gennaio 2015, l’ASR è competente per il rilascio di abilitazioni e per la sorveglianza sulle società di audit e sugli auditor responsabili che eseguono verifiche conformemente alle leggi sui mercati finanziari. Le condizioni di abilitazione previste per le società di audit e gli auditor responsabili sono esposte qui di seguito:

Società di audit:

Le condizioni di abilitazione che devono essere soddisfatte da una società di audit sono indicate all’art. 9a cpv. 1 della LSR e agli art. 11b e 11i cpv. 1 dell’OSRev. La società di audit deve disporre di un’abilitazione a esercitare la funzione d'impresa di revisione sotto sorveglianza statale, essere sufficientemente organizzata per eseguire le verifiche per le quali è rilasciata l’abilitazione e non esercitare alcuna attività sottoposta all’obbligo di autorizzazione ai sensi delle leggi sui mercati finanziari.

L’abilitazione a esercitare la funzione d'impresa di revisione sotto sorveglianza statale implica che la società di audit soddisfi le condizioni previste all’art. 6 LSR per ottenere l’abilitazione a esercitare la funzione di perito revisore (art. 9 cpv. 1 lett. a LSR), che disponga di un adeguato sistema interno di assicurazione della qualità (art. 12 LSR), che sia sufficientemente assicurata contro i rischi di responsabilità (art. 9 cpv. 1 lett. c LSR) e che rispetti le condizioni supplementari in materia d’indipendenza prescritte all’art.11 LSR. Il sistema interno di assicurazione della qualità deve essere adeguato all’abilitazione rilasciata.

La società di audit è organizzata in modo sufficiente se dispone di almeno due auditor responsabili abilitati per l’ambito di vigilanza per il quale è rilasciata l’abilitazione (art. 11b lett. a OSRev), al più tardi tre anni dopo il rilascio dell’abilitazione dispone di due mandati di verifica nell’ambito di vigilanza per il quale è rilasciata l’abilitazione (art. 11b lett. b OSRev) e, a prescindere dalla sua forma giuridica, rispetta le disposizioni riguardanti la documentazione e la conservazione dei documenti secondo l’art. 730c CO (art. 11b lett. c OSRev).

Se una società di audit intende dedicarsi unicamente alla verifica degli intermediari finanziari direttamente sottoposti alla FINMA (rinunciando quindi ad eseguire qualunque altra verifica conformemente alle leggi sui mercati finanziari), beneficia di condizioni agevolate per l’abilitazione. In ogni caso, deve presentare una domanda di abilitazione a esercitare la funzione di impresa di revisione sotto sorveglianza statale; tuttavia, le viene richiesto di soddisfare le condizioni prescritte dall’art. 6 LSR per un’abilitazione quale revisore e non quale perito revisore (art. 11i cpv. 1 lett. a OSRev). La copertura assicurativa minima richiesta è limitata a 250 000 franchi (anziché 1 milione di franchi o più, art. 11 cpv. 2 OSRev), l’emolumento minimo riscosso per l’abilitazione ammonta a 1500 franchi (anziché a 5000 franchi, art. 38 cpv. 5 OSRev) e la tassa di sorveglianza minima applicata è di 2500 franchi (anziché 10 000 franchi, art. 42 cpv. 2 OSRev).

Auditor responsabile:

Le condizioni di abilitazione che devono essere soddisfatte da un auditor responsabile sono indicate all’art. 9a cpv. 2 LSR e agli art. 11d-11g e 11i cpv. 2 OSRev. L’auditor responsabile deve soddisfare determinate condizioni per ottenere il rilascio dell’abilitazione, ma anche condizioni specifiche per conservarla una volta ricevuta.

Rilascio dell’abilitazione:

Per ottenere l’abilitazione in qualità d'auditor responsabile, quest’ultimo deve essere abilitato a esercitare la funzione di perito revisore (art. 9a cpv. 2 lett. a LSR). Per contro, a un auditor responsabile che limita la propria attività alla verifica degli intermediari finanziari direttamente sottoposti alla FINMA è richiesto unicamente di disporre dell’abilitazione a esercitare la funzione di revisore (art. 11i cpv. 2 lett. a OSRev). In ogni caso, l’auditor responsabile deve inoltre disporre delle conoscenze specialistiche e dell’esperienza professionale necessarie per eseguire la verifica secondo le leggi sui mercati finanziari (art. 9a cpv. 2 lett. b LSR). In concreto, deve aver maturato esperienza professionale per un certo numero di anni (art. 11d-11g cpv. 1 lett. a OSRev), aver svolto verifiche per un numero definito di ore (art. 11d-11g cpv. 1 lett. b OSRev) e seguito un determinato numero di ore di perfezionamento (art. 11d-11g cpv. 1 lett. c OSRev). Il numero di anni o di ore varia in funzione del tipo di abilitazione richiesta. Non è definito un quadro temporale preciso in cui devono rientrare l’esperienza professionale maturata e le ore di verifica svolte. Per contro, le ore di perfezionamento devono essere state seguite nell’anno precedente la presentazione della domanda di abilitazione.

L’esperienza professionale può essere maturata in Svizzera o all’estero, purché in maniera equivalente. A questo titolo viene presa in considerazione l’esperienza acquisita fornendo servizi di revisione sia nell’ambito di vigilanza per il quale è rilasciata l’abilitazione che in un altro ambito di vigilanza, oppure nel campo della revisione contabile. Inoltre, affinché possa essere conteggiato un anno di esperienza professionale è necessario che sia stato dedicato alla fornitura di servizi di revisione un tempo equivalente ad almeno il 50 per cento di un tempo pieno.

In linea di principio, le ore di verifica non devono necessariamente essere state svolte nel periodo immediatamente precedente la presentazione della domanda di abilitazione. Si sottolinea peraltro che le ore di verifica svolte prima dell’inizio della formazione determinante ai fini del rilascio dell’abilitazione non vengono tenute in considerazione (art. 4 cpv. 4 2a frase e art. 5 cpv. 2 2a frase LSR). Sono considerati alla stregua di ore di verifica tutti i lavori di audit, dalla pianificazione dello stesso fino alla consegna del rapporto compresa.

Mantenimento dell’abilitazione:

Affinché un soggetto possa conservare la propria abilitazione, si richiede lo svolgimento di un certo numero di ore di verifica e di perfezionamento nell’ambito di vigilanza per il quale è rilasciato l’abilitazione stessa (art. 11d-11g cpv. 2 OSRev). Il numero di ore varia in funzione del tipo di abilitazione richiesta. Le ore di esperienza professionale vanno maturate in un lasso di tempo di quattro anni; per contro, le ore di perfezionamento devono essere svolte ogni anno.

Vengono tenuti in considerazione tutti i lavori di audit, dalla pianificazione dello stesso fino alla consegna del rapporto compresa.

pdfTabella condizioni di abilitazione

Data di pubblicazione: 3 gennaio 2015

Controllo delle condizioni di abilitazione

In che modo viene controllato l’adempimento delle condizioni previste per conservare l’abilitazione nel caso degli auditor responsabili abilitati?

Un auditor responsabile abilitato deve comunque soddisfare determinate condizioni in termini di ore di verifica e di perfezionamento al fine di conservare la propria abilitazione (art. 11d-11g cpv. 2 OSRev).

Ore di verifica:

Le ore di verifica devono essere effettuate, di volta in volta, in un lasso di tempo di quattro anni. In conformità alla disposizione transitoria dell’OSRev (art. 51a cpv. 2 OSRev), l’adempimento di questa condizione è obbligatorio a decorrere dal 1° gennaio 2017. Pertanto, a partire da questa data, l’auditor è tenuto ad aver maturato nell’arco dei quattro anni precedenti (vale a dire dal 1° gennaio 2013) il numero di ore di verifica richiesto per l’abilitazione di cui è titolare.

Nel momento in cui la società di audit per la quale opera l’auditor responsabile è sottoposta a controllo con cadenza annuale (pdfCirc. 1/2010 n. 8), l’ASR verifica se tale condizione sia soddisfatta all’atto dell’ispezione presso i locali della società stessa.

Se, invece, la società di audit per la quale opera l’auditor responsabile è sottoposta a controllo con cadenza superiore all’anno (pdfCirc. 1/2010 n. 10), deve essere presentato ogni anno, entro il 30 settembre, un rapporto di sorveglianza sul periodo compreso tra il 1° luglio dell’anno precedente e il 30 giugno dell’anno in corso. Tale rapporto deve garantire in particolare che ciascun auditor responsabile abbia svolto le ore di verifica richieste dalla sua abilitazione, ovvero abbia maturato il numero di ore richiesto nei quattro anni precedenti il periodo considerato. Il rapporto entro il 30 settembre 2017 riporterà per la prima volta questa informazione e darà conto delle ore di verifica svolte da ciascun auditor responsabile nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2016. Qualora la società non possa dare attestazione di quanto sopra (ad es. perché l’auditor non ha lavorato presso detta società durante l’intero periodo in questione), essa indicherà, in riferimento al suddetto periodo, le ore di verifica e di perfezionamento di cui può dare garanzia, anno per anno. Inoltre l’ASR verificherà se tale condizione sia effettivamente soddisfatta nel contesto di un’ispezione presso i locali della società stessa.

Perfezionamento:

Le ore di perfezionamento devono essere svolte ogni anno. La normativa non prevede alcuna disposizione transitoria in merito all’adempimento di questa condizione, ragion per cui essa deve risultare già soddisfatta per l’anno 2015.

Nel momento in cui la società di audit per la quale opera l’auditor responsabile è sottoposta a controllo con cadenza annuale (pdfCirc. 1/2010 n. 8), l’ASR verifica se tale condizione sia soddisfatta all’atto dell’ispezione presso i locali della società stessa.

Se invece, la società di audit per la quale opera l’auditor responsabile è sottoposta a controllo con cadenza superiore all’anno (pdfCirc. 1/2010 n. 10), l’ASR si fonderà, in un primo momento, sulle informazioni al riguardo contenute nel rapporto di sorveglianza. Da tale documento risulterà, per ciascun auditor responsabile, se sono state seguite le ore di perfezionamento prescritte tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di ogni anno. Qualora la società non possa dare attestazione di quanto sopra (ad es. perché l’auditor non ha lavorato presso detta società durante l’intero periodo in questione), essa indicherà, in riferimento al suddetto periodo, le ore di verifica e di perfezionamento di cui può dare garanzia per l’anno considerato. Inoltre l’ASR verificherà se tale condizione annuale sia effettivamente soddisfatta nel contesto di un’ispezione presso i locali della società stessa.

Obbligo di notificazione:

In considerazione degli obblighi d’informazione e di notificazione a cui è assoggettato (art. 15a LSR), spetta principalmente all’auditor responsabile dimostrare il proprio costante adempimento delle condizioni di abilitazione.

È quindi suo compito informare immediatamente l’ASR (vale a dire entro 10 giorni lavorativi [(pdfCirc. 1/2010 cfr. n. 23, applicabile per analogia]) qualora constati di non soddisfare più le condizioni prescritte in termini di ore di verifica o di perfezionamento. Le ispezioni dell’ASR o il rapporto di sorveglianza presentato dalle società di audit non lo sollevano da tale obbligo.

Data di pubblicazione: 3 gennaio 2015

Processo per i titolari di un’abilitazione

Cosa devono fare una società di audit e un auditor responsabile titolari di un’abilitazione della FINMA per continuare a eseguire verifiche conformemente alle leggi sui mercati finanziari?

In conformità alle disposizioni transitorie della LSR (art. 43a cpv. 1 LSR), le società di audit e gli auditor responsabili possono continuare a eseguire verifiche conformemente alle leggi sui mercati finanziari fino al 31 dicembre 2015. Dal 1° gennaio 2016 è necessario disporre di un’abilitazione dell’ASR. La procedura è la seguente.

Società di audit:

Sulla base delle informazioni fornite dalla FINMA, l’ASR potrà determinare quali sono le società di audit che soddisfano le condizioni di abilitazione.
Tali società riceveranno l’abilitazione corrispondente nel corso del 2015. Non è necessario presentare una domanda di abilitazione e non verrà riscosso alcun emolumento.
Le società di audit che invece non soddisfano le condizioni di abilitazione verranno informate nei primi mesi del 2015. Esse potranno comunque continuare ad eseguire verifiche in virtù dell’abilitazione della FINMA fino al 31 dicembre 2015. Inoltre, verrà data loro la possibilità di presentare una domanda di abilitazione e di produrre tutti i documenti determinanti al fine di dimostrare che le condizioni di abilitazione sono soddisfatte. La presentazione della domanda sarà a titolo oneroso.

Auditor responsabile:

Sulla base delle informazioni fornite dalla FINMA, l’ASR potrà determinare quali siano gli auditor responsabili che soddisfano le condizioni di abilitazione per quanto attiene all’esperienza professionale (art. 11d-11g cpv. 1 lett. a OSRev) e alle ore di verifica (art. 11d-11g cpv. 1 lett. b OSRev). La condizione relativa alle ore di perfezionamento (art. 11d-11g cpv. 1 lett. c OSRev) non potrà essere sottoposta a verifica prima del 1° gennaio 2016, poiché l’obbligo di soddisfare questa condizione è imposto a partire da tale data. Pertanto, le ore di perfezionamento dovranno essere svolte nel corso del 2015. Entro il 31 gennaio 2016, l’auditor responsabile dovrà fornire la prova delle ore di perfezionamento seguite.

Gli auditor responsabili che soddisfano le condizioni prescritte in termini di esperienza professionale e di ore di verifica svolte riceveranno l’abilitazione corrispondente nel corso del 2015. Non è necessario presentare una domanda di abilitazione e non verrà riscosso alcun emolumento.

Gli auditor responsabili che invece non soddisfano le condizioni relative ad esperienza professionale e ore di verifica verranno informati nei primi mesi del 2015. Potranno comunque continuare ad eseguire verifiche in virtù dell’abilitazione della FINMA fino al 31 dicembre 2015. Inoltre verrà data loro la possibilità di presentare una domanda di abilitazione e di produrre tutti i documenti determinanti al fine di dimostrare che le condizioni di abilitazione sono soddisfatte. La presentazione della domanda sarà a titolo oneroso.

Data di pubblicazione: 3 gennaio 2015

Processo per ottenere un’abilitazione

Cosa devono fare una società di audit e un auditor responsabile per ottenere un’abilitazione ad eseguire verifiche conformemente alle leggi sui mercati finanziari?

A partire dal 1° gennaio 2015 le domande di abilitazione ad eseguire verifiche conformemente alle leggi sui mercati finanziari devono essere indirizzate all’ASR.

Poiché le società di audit e gli auditor responsabili devono disporre di un’abilitazione a esercitare, rispettivamente, la funzione di impresa di revisione sotto sorveglianza statale e la funzione di perito revisore o di revisore, la presentazione della domanda avviene attraverso il sito Internet dell'ASR.

Per richiedere inoltre un’abilitazione a eseguire verifiche conformemente alle leggi sui mercati finanziari, la società di audit e l’auditor responsabile devono compilare un modulo d’iscrizione disponibile sul sito Internet dell’ASR. Il modulo, debitamente compilato e firmato, va rispedito per posta all’ASR. Alla domanda andrà anche acclusa la prova dell’avvenuto versamento dell’emolumento.

Data di pubblicazione: 3 gennaio 2015

Incompatibilità con l’esercizio di un’attività che sottostà all’obbligo di autorizzazione conformemente alle leggi sui mercati finanziari

Cosa s’intende per incompatibilità con l’esercizio di un’attività che sottostà all’obbligo di autorizzazione conformemente alle leggi sui mercati finanziari (art. 9a cpv. 1 lett. c  LSR e 11c OSRev)?

L’attività che sottostà all’obbligo di autorizzazione conformemente alle leggi sui mercati finanziari non è compatibile con l’abilitazione quale società di audit per eseguire verifiche ai sensi delle leggi sui mercati finanziari (art. 2 lett. a cif. 2 della LSR) se esercitata dalle seguenti persone (art. 11c dell’OSRev):

  • le società poste sotto una direzione unica con la società di audit (lett. a);
  • le persone fisiche che partecipano in modo diretto o indiretto a una società di cui alla lettera a almeno con il 10 per cento del capitale o dei diritti di voto o che possono influenzare in un altro modo determinante la sua gestione (lett. b).

È opportuno precisare alcuni dei termini impiegati in questa definizione:

Attività che sottostà all’obbligo di autorizzazione conformemente alle leggi sui mercati finanziari

Le leggi sui mercati finanziari (cfr. elenco all’art. 1 cpv. 1 della LFINMA) indicano in quali casi un’attività sottostà all’obbligo di autorizzazione e richiede quindi un’abilitazione della FINMA. In particolare, la LRD fa una distinzione, per gli intermediari finanziari, tra l’obbligo di ottenere un’autorizzazione della FINMA e l’affiliazione a un organismo di autodisciplina (OAD) (art. 14 LRD). La LRD precisa inoltre che le società di audit che effettuano verifiche su intermediari finanziari che sottostanno all’obbligo di autorizzazione della FINMA devono essere abilitate dall’ASR (art. 19a LRD in combinato disposto con l’art. 9a LSR) e che quelle che effettuano verifiche su intermediari finanziari affiliati a un OAD devono soddisfare le stesse condizioni imposte alle società di audit abilitate dall’ASR
(art. 24 cpv. 1 lett. d LRD). Il legislatore ha pertanto voluto parificare tutte le società di audit che effettuano verifiche su intermediari finanziari secondo la LRD. Le società di audit abilitate dagli OAD non possono quindi esercitare alcuna attività che sottostia all’obbligo di autorizzazione o all’affiliazione ai sensi della LRD. Solo in questo modo lo scopo perseguito con queste disposizioni, ossia l’assenza di concorrenza tra le società di audit e le società sottoposte a verifica e di conflitti d’interesse nell’ambito dell’audit, può essere raggiunto.

L’affiliazione a un OAD in qualità di intermediario finanziario indica, in linea di massima, che è effettivamente esercitata un’attività d’intermediario finanziario. Le società di audit possono tuttavia restare affiliate a un OAD in qualità di intermediari finanziari a condizione che dimostrino che non esercitano alcuna attività d’intermediazione finanziaria (cfr. per la nozione di attività d’intermediazione finanziaria vedi l’OAIF e il Circ. FINMA 2011/1). La prova può essere fornita segnatamente presentando la conferma di un OAD che attesti che non è esercitata alcuna attività d’intermediazione finanziaria.

Società poste sotto una direzione unica con la società di audit (art. 11c lett. a OSRev)

Il legislatore vuole evitare che le società di audit e le società sottoposte a verifica siano in concorrenza e che sussistano conflitti d’interesse nell’ambito della verifica. Nell’ambito della verifica, le società di audit possono infatti aver accesso ai segreti d’affari delle società sottoposte a verifica. Inoltre se nella loro pratica dell’attività che sottostà all’obbligo di autorizzazione agiscono in un certo modo, avranno tendenza ad ammettere la stessa pratica da parte del cliente sottoposto a verifica, il che può compromettere lo spirito critico che dovrebbe avere ogni auditor. Per questo motivo, tutte le società controllate da una società di audit devono entrare nel campo d’applicazione di queste disposizioni.
L’esistenza di una direzione unica può essere stabilita facendo riferimento all’obbligo di tenere la contabilità e di presentare i conti (cfr. i singoli criteri all’art. 963 cpv. 2 CO).
Secondo questa disposizione, una persona giuridica controlla un’altra impresa se:

  • dispone direttamente o indirettamente della maggioranza dei voti nell’organo supremo (per le società anonime nell’assemblea generale);
  • ha direttamente o indirettamente il diritto di nominare o di revocare la maggioranza dei membri dell’organo superiore di direzione o di amministrazione (per le società anonime del consiglio di amministrazione);
  • può esercitare un’influenza dominante in virtù dello statuto, dell’atto di fondazione, di un contratto o di strumenti analoghi.


Attività che sottostà all’obbligo di autorizzazione esercitata da una persona fisica (art. 11c lett. b OSRev)

Una persona fisica esercita un’attività che sottostà all’obbligo di autorizzazione conformemente alle leggi sui mercati finanziari se è coinvolta in qualsiasi modo nell’attività per la quale è necessaria un’autorizzazione. A seconda delle circostanze, può anche essere il caso in particolare di un membro del consiglio di amministrazione o di qualsiasi altra persona che agisca in qualità di organo di fatto. 

Calcolo delle partecipazione di 10 per cento del capitale o dei diritti di voto

Le persone fisiche non possono in particolare partecipare in modo diretto o indiretto a società di audit o a una società posta sotto una direzione unica (di seguito: società di audit) almeno con il 10 per cento del capitale o dei diritti di voto se al contempo esercitano un’attività che sottostà all’obbligo di autorizzazione conformemente alle leggi sui mercati finanziari (art. 11c lett. b OSRev). Una partecipazione indiretta può risultare in particolare dal fatto che una persona fisica detiene quote di capitale o diritti di voto di una società di audit tramite un’altra società. In una costellazione del genere, il calcolo è effettuato come segue:

  • Se la società tramite la quale la persona fisica partecipa a quote di capitale o diritti di voto della società di audit detiene meno di 50 per cento del capitale o dei diritti di voto della società di audit, la quota di capitale o i diritti di voto sono determinati pro rata (p. es. la persona fisica X detiene il 20 % del capitale di A SA. A SA detiene il 40 % del capitale di una società di audit. In questo caso, X detiene indirettamente l’8 %
    [20 % del 40 % = 8 %] del capitale della società di audit).
  • Se la società tramite la quale la persona fisica partecipa a quote di capitale o diritti di voto della società di audit detiene 50 per cento o di più del capitale o dei diritti di voto della società di audit, la quota di capitale o i diritti di voto sono determinati senza effettuare il calcolo pro rata (p. es. la persona fisica X detiene il 20 % del capital di A SA. A SA detiene il 60 % del capitale di una società di audit. In questo caso, X detiene indirettamente il 20 % del capitale della società di audit).

Influenza determinante

Le persone fisiche non possono influenzare in modo determinante la gestione di una società di audit o di una società posta sotto una direzione unica (di seguito: società di audit) se al contempo esercitano un’attività che sottostà all’obbligo di autorizzazione conformemente alle leggi sui mercati finanziari (art. 11c lett. b OSRev). Una persona fisica può segnatamente influenzare la gestione di una società di audit se è un membro dell’organo superiore di direzione o di amministrazione di una società (per le società anonime del consiglio di amministrazione o dell’organo di direzione).

Segreto della revisione e della verifica della società di audit

Le società di audit sottostanno al segreto della revisione e della verifica (art. 730b cpv. 2 CO e art. 24 cpv. 3 LFINMA). Le società di audit sono quindi tenute a tutelare il segreto sulle loro constatazioni, sempre che la legge non le obblighi a comunicarle. Devono pertanto assicurarsi che ogni persona che può avere accesso a informazioni sottoposte al segreto della revisione e della verifica mantengano segrete tali informazioni. In particolare, le società di audit all’interno delle quali operano persone che al contempo sono attivi presso una società che esercita un’attività che sottostà all’obbligo di autorizzazione conformemente alle leggi sui mercati finanziari devono adottare le misure necessarie per impedire che tali persone violino il segreto della revisione e dell’audit. Tali violazioni possono avere conseguenze civili e penali come pure sull’abilitazione delle società di audit.

Data di pubblicazione: 3 gennaio 2015


ASR

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